Leonardo Pieraccioni: “Racconterò il mio amore che non dura”

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Leonardo Pieraccioni tornerà in sala poco prima di Natale, dal 29 novembre 2018, con ‘Se son rose’, film del quale sono cominciate in questi giorni le riprese e che più di altri è decisamente autobiografico. Lo ha ammesso nel primo incontro con la stampa sul set: “Oggi a 50 anni ho alcune certezze, come quella di essere fra chi non riesce a superare nelle storie d’amore i tre anni, a volte persino i tre mesi. Sono fra i tanti che si sono accorti di quanto sia faticosa la maratona dell’amore e ancora più del matrimonio”. Ma è papà felice di Martina, la bambina nata dalla relazione con Laura Torrisi ed è anche un po’ a lei che si è ispirata per la trama: qui c’è Yolanda, figlia 15enne del protagonista e interpretata da Mariasole Pollio che per muovere la quotidianità del padre decide di spedire lo stesso messaggio (“sono cambiato, riproviamoci’) a dueci sue ex. Alcune di loro, come Angelica (Michela Andreozzi), Benedetta (Caterina Murino), Elettra (Gabriella Pession) e Fioretta (Antonia Truppo) di ripresenteranno nella sua vita e così cominceranno i problemi. Me nel cast ci sono anche l’ex moglie Fabiola (Claudia Pandolfi) e un’amica del cuore, Ginora (Elena Cucci): “Alla mia ex mogfie nel film mi sono divertito a far dire molte delle cose che mi dice Laura. Infatti quando le ho fatto leggere la sceneggiatura, lei mi ha detto che voleva i contributi della Siae. I figli di coppie separate sognano sempre che i genitori si riconcilino, come Al Bano e Romina. Io e Laura da ex coppia invece funzioniamo”. E sul suo ruolo nel panorama nazionale “il cinema italiano ha bisogno di alzare l’asticella, per coinvolgere il pubblico. Bisogna evitare le gag facili che non funzionano più e raccontare storie credibili”.